Barra, un anno dalla raccolta differenziata, come procede, cosa va migliorato.

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Ad un anno, dal nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, introdotto il 2024, nella sesta municipalità, da parte di Asia Napoli, si iniziano a vedere quali risultati, sono messi, dal nuovo sistema, che ha finalmente liberato il territorio di Barra, dai vecchi cassonetti in metallo, che venivano riempiti fino all’orlo e spesso avevano intorno anche rifiuti speciali ed incombranti, lasciati da cittadini incivili, anche provenienti da altre zone della città.


Il sistema della raccolta differenziata, ha un importante peso per la vita sociale, è un modo per ridurre l’inquinamento ambientale, un modo per indurre i cittadini ad utilizzare più materiali riciclati, al momento dell’acquisto, l’Italia sotto questo aspetto è ancora molto indietro, rispetto alle altre nazioni europe, anche se negli ultimi anni, sta raggiungendo ottimi risultati, ad oggi la media nazionale è arrivata al 66%, in testa c’è il Veneto con il 77% di raccolta differenziata, un po meno al sud che si aggira al 58%, Napoli supera il 40%, ed è comunque un buon risultato che però induce a migliorare l’efficienza ed aumentare questa percentuale, per arrivare almeno al 60%, per fare ciò, occorrono strumenti importanti, come la divulgazione delle informazioni e regolamentazioni del corretto smarrimento dei rifiuti, dando un incentivi affinché la popolazione venga spronata.



A Barra, nonostante, il risultato, in media è stato molto positivo, con una nuova immagine, delle strade, senza cassonetti, e per la maggior parte degli adifici, la buona abitudine di lasciare fuori, la sera, nei giorni previsti, i contenitori della differenziata, la popolazione ha risposto molto bene, con non poche difficoltà, perché c’è ancora una parte di cittadinanza che non ha intenzione di impegnarsi nel fare la raccolta differenziata, infatti in alcuni punti specifici del territorio, persistono mini discariche di rifiuti, da parte di abitanti dei vicini edifici che, con la massima inciviltà ed indifferenza, continuano a sversare, tra i punti più in risalto, i due incroci del Corso Quattro Novembre, quello con via Luigi Lanza e l’altro con via Alberto Marghieri, poi il parcheggio di Piazza Spinelli, dove continuano anche gli versamenti di ingombranti e di cassette della frutta, che ormai fanno parte dello scenario, altro luogo vittima di incivili è il tratto di via Mastellone, che porta a Piazza Crocella, poi Via Nicola Stigliola, nella parte finale, purtroppo ancora c’è da subire l’irresponsabilità di alcuni individui e commercianti, e non ci sono mezzi per combattere questo fenomeno, quindi bisogna solo sperare nel buon senso comune e che possano a lungo andare, capire che è importante disfarsi dei rifiuti in maniera civile.


Tra i materiali più ingombranti, nelle case, c’è sicuramente la plastica e la carta, che sono i più utilizzati dai cittadini, il vetro invece è comunque ingombrante ma viene utilizzato di meno ed è un peccato perché proprio il vetro, può essere riciclato all’infinito, mentre la plastica ha una sua scadenza, quindi si dovrebbe indurre al consumo di cibi, preferibilmente in contenitori di vetro, come barattoli e bottiglie, ma sono abitudini che ogni cittadino adotta a seconda delle proprie necessità, importante è comunque evitare di produrre spazztura indiffereziata(contenitore griglio), e concentrarsi su quella che può contribuire ad un futuro migliore, tra cui metallo e vetro, anche l’umido, se ci fate caso, è molto ridotto, rispetto a prima, infatti, i contenitori rilasciati nelle abitazioni, sono piccoli cestini, di colore marrone, e bastano per i giorni in cui si raccoglie, visto che 3 giorni su 7, vengono poi raccolti dagli addetti di Asia Napoli.



Non resta che continuare ad impegnarci, facendo il nostro dovere e dando il nostro contributo, affinché i figli dei nostri figli, trovino un mondo migliore, sicuramente per qualcuno può sembrare molto impegnativo, ma é di fondamentale importanza perché lascerà ai futuri abitanti, l’automatica abitudine a differenziare, quindi impegniamoci oggi per lasciare un futuro migliore ai nostri figli.

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