Napoli: La sfilata, per il bicentenario della festa dei gigli di Barra

Cultura

Come un fiume in piena, ricco di sorrisi, abbracci, musica e canti tradizionali, così si è svolta la sfilata della Fanfara, in occasione del bicentenario della festa dei gigli di Barra 2022, quartiere dell’area Est partenopea, impegnato, in questo mese, a svolgere svariate iniziative riguardanti la festa dei gigli, organizzate con uno spirito di collettività e sinergia, da parte di tante associazioni e realtà attive nel territorio, ed il supporto delle istituzioni locali.

Nonostante, per il terzo anno, consecutivo, la festa non ha avuto modo di svolgersi completa con i suoi gigli, ma il forte richiamo alla tradizione, l’appartenenza alla propria terra, ha messo in moto tutti, mettendo sul tavolo delle idee, tante iniziative, per rendere indimenticabile questo bicentenario, partendo dal convegno, poi con la mostra fotografica, e quella dei gigli in miniatura, poi la sfilata della Fanfara, di oggi, che ha riportato la gioia tra le strade di Barra, partita da Corso Quattro Novembre, e proseguendo in senso rotatorio, come accade con i gigli nel percorso tradizionale.

Dai balconi, canti, coriandoli, bandiere e soprattutto tante persone, come non si vedeva da tanto tempo, da prima che la festa venisse sospesa a causa del Covid, una risposta sorprendente, quella del popolo che si è riappropiato della sua festa, un ritorno alla tradizione, ed è stato ancora più emozionante, così spiega un passante, che si è poi immerso tra la gente, cantando, le canzoni storiche della kermesse barrese, suonate da una banda musicale, sotto la direzione del Maestro Giorgio Tranquilli e dalla sua Sinfonica Barrese, che contattati dalle associazioni organizzatrici, hanno accolto e messo in atto la sfilata della Fanfara, che ha percorso le strade con un furgoncino, con le casse acustiche, coperte da foglie di palme e con uno striscione, con su scritto, La Festa Unisce, Non Divide, e poi sotto, con un goliardico sfottó, come si faceva una volta, la scritta “Addó vaje senza ‘o ‘mbrello“, come citava una vecchia canzone dei gigli.

Le voci dei cantanti intervenuti, erano quelle di Pino Esposito, Giuseppe Cozzolino, Gino Del Faro, ma tutte le melodie proposte, sono state cantate dal popolo, perché sono tutte storiche ed intramontabili, come i loro ideatori, insomma, un tributo di grande pregio per il bicentenario barrese, che comunque non si ferma quì, vosto i tanti appuntamenti in programma, tra cui, domenica mattina, la ballata di un minigiglio, cullato dai bambini, per le strade di Barra, che restituisce ai più giovani la voglia di sognare la festa dei gigli, in attesa di quella del settembre 2023…

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