Napoli, la fontana di Barra e le monetine

Cultura

Siamo a Barra, un quartiere della zona est di Napoli, nella piazza principale, da poco ultimati i lavori, o quasi, dove la nuova fontana sorge sulle degradanti condizioni di quella precedente, di misure diverse.

Una piazza diversa, con un restyling appena avvenuto, portando non pochi cambiamenti, in primis il riposizionamento del monumento del Milite Ignoto, ritornato al suo posto d’origine, poi la nuova pavimentazione fatta di san pietrini, le panchine, che la fanno più accomodante, una fontanina, e una linea di paletti che delimitano l’area pedonale da quella destinata al transito, ma la sua fontana, una volta lunga, in marmo, è stata trasformata in una circolare, più concisa verso il centro della piazza.

La fontana in piazza De Franchis, ha già attirato l’attenzione di tutti, non per i pesciolini rossi che ora li vi abitano, e sono molto ben visti, ma la particolarità di questa fontana, è un improvvisa moda, non si sà da cosa o chi, scaturita, ma che prosegue il suo felice percorso, i passanti hanno iniziato a lanciare monetine nella fontana, forse per sprimere un desiderio, forse perché semplice divertimento.

In breve termine la fontana, si è trasformata in un pozzo dei desideri, ed immancabilmente ci torna in mente una scena famosissima, quella del Principe della risata, Totó, mentre vende la famosa Fontana di Trevi al signor Deciocavallo, o caciocavallo, come Il Cavalier ufficiale Antonio Trevi, presentandosi come erede della fontana. Sicuramente è tutt’altra storia, senza fare alcun minimo paragone, soprattutto per la storia che la fontana romana racchiude, ma un sorriso e un pizzico di ironia non guasta mai.

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