Guerra in Ucraina: Diodati si schiera contro il pensiero dominante

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“Purtroppo non c’è modo di suggerire a Putin la condizione che dovrebbe porre per concedere l’intervista: il superamento di un bell’esame di storia sugli ultimi 90 anni delle vicende ucraine. Esame serio con commissione di storici non infettati da rinocerontite ed eseguito poco prima dell’incontro, a sorpresa”.

Un punto interessante dell’editoriale di Diodati è legato al collegamento tra coloro che vogliono spedire armi in Ucraina e coloro che erano contro i vaccini sperimentali. Stando al giornalista, “non è vero che gli attuali contrari alla spedizione di armi all’Ucraina siano solo quelli che erano no-vaccini sperimentali. Sarebbe lunghissimo e noioso elencare i nomi dei più noti pro-vax che ora sono considerati filo-russi”.

E continua: “Sarà rozzo e troppo semplicistico, ma tantissimi pro-vax, dopo aver avuto prove su prove dell’interesse delle case farmaceutiche a vendere comunque vaccini sperimentali, pensano che ora ci siano spinte a inviare armi legate a interessi per modernizzare gli arsenali militari. Per cui prima erano pro-vax e ora sono o sono tentati a essere contro l’invio di armi. E queste considerazioni vengono fatte in tutte le famiglie, gruppi, associazioni e schieramenti politici”.

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