28 dicembre del 62, nacque un genio della musica, Petrucciani, da origini napoletane.

Cronaca

Michel Petrucciani: Un sublime esempio di genio della musica, più forte di un ingrato destino che non gli impedì di entrare nell’olimpo dei migliori pianisti di jazz.

Nato ad Orange, nel sud della Francia, da famiglia di origini napoletane e morto a New York nel gennaio 1999, si trovò a fare i conti con una malattia genetica (osteogenosi imperfetta e nanismo) e a dipendere totalmente dagli altri. A dargli sollievo fu il jazz, quello di grandi musicisti come Wes Montgomery ed Art Tatum, scoperti grazie al padre Antoine, chitarrista.



A 13 anni lasciò senza fiato il pubblico con la sua abilità al pianoforte, capace di far dimenticare l’invalidità, entrando sei anni dopo nel quartetto del celebre sassofonista Charles Lloyd. Seguirono vent’anni di carriera sbalorditiva, con una trentina di album, importanti riconoscimenti (su tutti il “Django Reinhardt Award”) e prestigiose collaborazioni (da Dizzy Gillespie a Eddie Gomez).

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