Era un giovedì, il giorno 22 febbraio 2001, quando al Corso Quattro Novembre, si alza per la prima volta la serranda di una nuova pasticceria, quella di Massimo Esposito, un ventiseienne di Barra, insieme alla moglie Anna, inizia così l’avventura della Pasticceria e Tarallificio del Corso, nel quartiere di Barra, con un azzardo, una scommessa, che sarebbe costata cara alla coppia di coniugi, il primo ostacolo era quello di cambiare il volto di quel negozio, che aveva già ospitato una pasticceria, e bisognava accaparrarsi la fiducia dei cittadini, per distinguersi dalla precedente gestione, che aveva molte lacune, non era semplice, non lo fu affatto, e quando nei primi giorni, a chiusura attività, il bancone dei dolci era pieno, lo sconforto travolse Massimo ed Anna, il terrore di non poter affrontare le spese dei soldi investiti, toglieva il fiato, lui con la sua Peugeot 205, iniziò a rimboccarsi le maniche, tra forniture e nuovi clienti, inizia la salita, più ardua della sua vita.
La domenica, non c’erano pranzi a casa, ma si restava li, a mangiare un panino ed aspettare che il prossimo cliente, entrasse ad acquistare, i figli, spesso, erano li con loro, soprattutto Melania, che già a 9 anni, entra nel mondo della pasticceria, ammirata dalla passione che il padre metteva.



A dare supporto a Massimo, dopo un po, subentró il padre, Pasquale, che lo aiutava nelle consegne delle forniture dei cornetti, alle attività commerciali limitrofe, che man mano aumentavano sempre di più, negli anni quella attività commerciale, scrollandosi di dosso la nomea della precedente pasticceria, iniziava a farsi apprezzare, spesso i maggiori clienti, venivano da fuori zona, come ancora oggi, il primo obiettivo era quello di riportare gli antichi sapori della pasticceria napoletana al servizio del cliente, la qualità ed il sapore, un potenziale che Massimo ha saputo esporre e far capire, quel punto di forza che oggi lo ha reso uno dei migliori pasticcieri in circolazione.







Quando ad un certo punto, terminati gli studi, i figli, Pasquale e Melania, entrano a far parte ufficialmente dello staff, ormai la pasticceria era in piena crescita, inizia una nuova era, con le torte di Melania, come una magia, dalle sue mani, escono capolavori artistici, lei incuriosita dalla pasticceria internazionale, dal Cake Design americano, sperimenta ed aggiunge un tocco in più alla Pasticceria, nel frattempo, Pasquale, da tutti conosciuto come Lino, studente universitario dell’agrario, realizza un nuovo dolce, ma non c’era un nome da dargli o meglio, ancora non ci avevano pensato, ed anche durante un video del famoso Youtuber Pratt, Lorenzo Prattico, disse, ma come, questo è il dolce senza nome, cioè che non ha ancora un nome, ma è qualcosa di fantastico, di li a poco, quel dolce divenne IL SOLIMENA, nel novembre 2024, attraverso un iniziativa culturale, che portava i turisti a visitare l’ipogeo sotterraneo della chiesa Santa Maria della Sanità, dove ci sono le spoglie del pittore barrese, fu presentato, ufficialmente, IL SOLIMENA, che prese per la gola tanti visitatori, intanto già c’erano svariate versioni, con gusti differenti.





2025, sui set di Gomorra, la serie più vista al mondo, dove vengono scelte le torte di Melania, per alcune scene, un altra meritata gratificazione, nel frattempo a Marzo, Melania Esposito, riceve il riconoscimento come donna Eccellenza del territorio, durante l’evento “La Primavera È Donna“, quella ragazzina che a 9 anni, passava il tempo in pasticceria, mentre le sue coetane giocavano con le bambole, oggi è una donna che ha saputo prendere l’amore del padre per la pasticceria e farlo suo, oggi Massimo e Melania, sono un vanto per il quartiere della periferia napoletana, che raggiunge i 25 anni di attività, non un punto d’arrivo, ma uno step importante per ricordarsi da dove tutto è iniziato, dalle domeniche a mangiare un panino, a quella vecchia auto che lo ha aiutato a crescere, ai sacrifici che quasi sempre non si vedono, ma restano nel cuore e sulla pelle, oggi possono essere orgogliosi di quanto raggiunto, che sia da sprono per chi vuole osare, per chi crede nei sogni, auguri alla Pasticceria e Tarallificio del Corso…
